È il numero di persone che ogni giorno entra a Milano per lavoro. Un dato che emerge dal Terzo Rapporto OCA, l’Osservatorio Casa Abbordabile a cui LUM partecipa insieme a CCL e al Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano

Seicentocinquantamila persone che ogni mattina percorrono decine di chilometri per raggiungere il posto di lavoro e ogni sera tornano indietro. Vale la pena chiedersi: perché? È una scelta, la preferenza per uno spazio più tranquillo, un ritmo diverso, o è una necessità dettata dai costi della casa in città?

La risposta, nella maggior parte dei casi, è più complessa di quanto sembri. Spesso è entrambe le cose insieme. Ma il Rapporto OCA ci racconta che la forbice tra costi abitativi e salari a Milano si è allargata in modo significativo nell’ultimo decennio, e che questo ha spinto molte persone fuori dalla città non per scelta, ma per necessità. Con tutto quello che questo comporta: tempo sottratto alla vita quotidiana, costi aggiuntivi di trasporto, qualità della vita che si riduce.
Il Rapporto OCA allarga lo sguardo oltre i confini comunali proprio per questo: perché il problema dell’abbordabilità della casa non si esaurisce dentro Milano. Si propaga nella regione urbana, ridisegna i confini di chi può permettersi di stare vicino al proprio lavoro e chi no.
È una prospettiva che condividiamo. LUM opera su un territorio che va oltre il capoluogo, e sappiamo bene che il bisogno abitativo non si ferma ai confini amministrativi. Quei 650.000 pendolari ci ricordano che ragionare di casa significa ragionare di mobilità, di lavoro, di qualità della vita.

Vincenzo Barbieri Presidente di LUMLibera Unione Mutualistica