È l’obiettivo che LUM si è data: realizzare, nel periodo 2024-2030, 185 alloggi in proprietà indivisa.

Un numero che vale la pena leggere nel contesto di quello che sappiamo: secondo i dati dell’ultimo Rapporto OCA, a Milano, un operaio può permettersi di affittare 25 metri quadri con il 30% del suo stipendio netto. Inoltre, i canoni di locazione sono cresciuti del 55% in dieci anni. Lo stock abitativo disponibile si restringe. In questo scenario, costruire case nuove a canoni accessibili non è un’opzione, è una necessità.

La proprietà indivisa è il modello su cui LUM fonda la propria attività: gli alloggi restano di proprietà della cooperativa e vengono assegnati in affitto ai soci. Una relazione stabile tra chi abita e chi gestisce, fondata sulla mutualità.

Quei 185 alloggi non nascono dall’oggi al domani. Richiedono progettazione, risorse, tempi lunghi, la capacità di tenere insieme costi di costruzione crescenti e canoni che restino sostenibili per i soci. È una sfida concreta, che affrontiamo sapendo che nessun soggetto può farcela da solo, e che per questo continuiamo a lavorare per costruire le condizioni, insieme al pubblico e agli altri attori del settore, che rendano possibile produrre abitazioni davvero accessibili.

Vincenzo Barbieri Presidente di LUMLibera Unione Mutualistica