Raccontare Milano, chi la
abita, l’emergenza alloggi

La voce dei giovani per raccontare la città.

MILANO, città sempre più difficile in cui abitare, come evidenzia Il terzo Rapporto OCA (Osservatorio Casa Abbordabile) Milano Inside Out, promosso da LUM, CCL e Politecnico di Milano. Affitti e prezzi crescono più degli stipendi, le soluzioni abitative stabili diminuiscono. Il modello cooperativo di LUM è un’alternativa reale al caro affitti e una risposta concreta all’emergenza alloggi: basato su mutualismo e reciprocità, propone alloggi in affitto e in godimento a prezzi accessibili. Un modello, fondato su condivisione e partecipazione delle persone, che può cambiare il volto della città, rendendola più vivibile e accogliente. Per tutti.
Ma per cambiare la città servono anche nuove idee e nuove voci di chi vive Milano e vorrebbe farne davvero parte. La voce che ci serve potrebbe essere la tua.

Essere giovani e vivere a Milano: cosa significa? Quali difficoltà? Come affrontare l’emergenza casa? Lo chiediamo a te! Partecipa al progetto LUM in Action, inviaci un video, un’idea, un progetto di campagna: noi ti diamo spazio! E non perdere le nostre prossime iniziative, potrai anche darci una mano!



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    Sempre secondo i dati del terzo e ultimo Rapporto OCA, 25 mq è la misura di un appartamento
    in affitto che puoi permetterti con uno stipendio da operaio (senza spendere più del 30% del tuo stipendio).
    Per capire cosa significa davvero vivere dentro questo numero, LUM, insieme a NEAR e Università Cattolica, ha chiesto a 6 gruppi di studentesse e studenti del corso Linguaggio Inclusivo
    e Comunicazione d’Impresa di interrogarsi sul tema dell’abitare a Milano e trasformare questo dato in una domanda concreta: quanto spazio serve per vivere, davvero?
    Nasce così l’installazione “Il mio spazio, la mia vita”: 25 mq in cui provare a far entrare una vita intera. Dormire, mangiare, lavorare, invitare qualcuno, prendersi del tempo. Tutto qui dentro.

    Ma ci sta davvero ?

    Dal dato, all’installazione.

    5 domande alle studentesse che hanno realizzato “Il mio spazio, la mia vita” per arrivare al cuore del progetto.

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